L'attorta è un dolce tipico umbro che si realizza soprattutto nelle festività invernali. Si tratta di un dolce famosissimo che si fa in tutte le case. Viene chiamato anche serpentone o rocciata e questo dipende dalla zona in cui vi trovate. L'impasto contiene una quantità incredibile di frutta secca e fresca, il suo sapore è delizioso e il suo profumo è inconfondibile. Si fa sia nei giorni di Ognisanti che per le festività natalizie, richiama alla memoria lo strudel ma ha qualche diversità. Si chiama serpentone proprio per la sua forma a spirale, praticamente si attorciglia un cilindro su se stesso fino a dargli questa forma tipica. Si serve poi a fette con decorazioni di altra frutta e zucchero.
Come si fa l'attorta
Quando volete realizzare la ricetta dell'attorta impastate la farina con lo zucchero, l'olio, sale e poca acqua tiepida. L'impasto deve risultare piuttosto consistente.
Stendete una sfoglia sottile e ricopritela con le mandorle dolci spezzettate, qualcuna amara, uvetta sultanina (precedentemente messa a bagno e poi strizzata), qualche gheriglio di noce, le mele affettate, qualche prugna e fichi secchi e tagliati a pezzi.
Spolverizzate di zucchero e arrotolate la sfoglia su se stessa, formando un lungo serpentone attorcigliato. La fantasia popolare si sbizzarrisce nella decorazione di questa torta: 2 ciliegine o 2 chicchi di caffè per gli occhi del serpente, 1 mandorla per la lingua sporgente dalla bocca, confettini colorati per le squame. Infornate il serpentone in forno a calore moderato per circa 40 minuti.